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Bonus mobili 2024 per sostituire la vecchia caldaia: le novità in vigore

Confermato per il 2024 il bonus mobili, ovvero la maxi agevolazione statale per acquistare complementi d’arredo ed elettrodomestici dopo aver usufruito del bonus per ristrutturare casa. Si tratta di una detrazione da indicare nella Dichiarazione dei redditi da colui o colei che ha effettivamente sostenuto le spese, le quali devono essere tracciabili (ad esempio con bonifico bancario o postale).

Il bonus mobili vale anche per sostituire la caldaia? E, se sì, quale tipologia di caldaia deve essere? Ecco cosa prevede la normativa, cosa si può detrarre e a quali immobili si estende il bonus.

Bonus mobili 2024: cos’è, come funziona e importo

Il bonus mobili 2024 è un’agevolazione fiscale, introdotta con la legge di bilancio 2022 (legge n. 234/2021, articolo 1, comma 37), per favorire l’acquisto di nuovi mobili o grandi elettrodomestici al fine di poter arredare un immobile in fase di ristrutturazione. Rientrano nella detrazione fiscale non solo i classici mobili (libreria, letti, armadi, sedie, divani etc) ma anche i materassi e gli apparecchi di illuminazione. Sono inclusi anche i lavori che impattano sulla riduzione dei consumi, come la sostituzione dei vetri degli infissi, di scuri o tapparelle o parziali interventi su finestre e portefinestre per migliorare l’isolamento termico.
Sono esclusi, invece, gli acquisti di altri complementi di arredo, di tende o di pavimentazioni.
Per ottenere l’agevolazione però sono necessarie due condizioni:

  1. dover realizzare interventi di recupero del patrimonio edilizio;
  2. l’inizio dei lavori deve essere antecedente la data in cui si sono sostenute le spese per l’acquisto di mobili e di elettrodomestici.

Chi può richiederlo

Per poter avere l’agevolazione fiscale è necessario che il richiedente sia il proprietario, il comodatario, il locatario o l’usufruttuario, cioè il richiedente deve essere chi ha effettivamente il diritto ad utilizzare l’immobile oggetto dei lavori.

Bonus mobili 2024 per sostituire la caldaia

La detrazione fiscale bonus mobili 2024 è valida anche per sostituire la vecchia caldaia con un modello nuovo, più efficiente e che riduce la spesa per il riscaldamento e l’acqua calda. Per sostituire la caldaia è necessario un intervento di manutenzione straordinaria che dà diritto al bonus 50% per le ristrutturazioni interne.

Si può ottenere l’agevolazione anche per l’acquisto di una stufa a pellet, per l’installazione degli impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili e degli impianti di climatizzazione invernale ed estiva a pompa di calore.

Quali elettrodomestici si possono comprare con il bonus mobili

Grazie al bonus mobili 2024 si possono acquistare grandi elettrodomestici purché appartengano ad una classe energetica non inferiore alla “A” se si tratta di forni, alla “E” se sono lavatrici, lavastoviglie o lavasciugatrici, alla “F” se sono frigoriferi o congelatori. Sono detraibili anche le spese per comprare ventilatori elettrici, piastre riscaldanti elettriche, stufe elettriche, apparecchi per la cottura, forni a microonde, radiatori elettrici, apparecchi per il condizionamento e tutte le spese per il trasporto e il montaggio dei beni acquistati. L’obiettivo, infatti, è spingere le persone a comprare apparecchi più efficienti dal punto di visto energetico, discorso valido anche per le caldaie.

Bonus mobili 2024: date, scadenze e tetto di spesa

Il governo ha esteso la validità del bonus mobili per tutto il 2024. Per l’anno in corso la detrazione ha subito alcune modifiche rispetto al passato. In particolare il tetto di spesa massimo sul quale calcolare la detrazione è passato da 10.000 euro a 5.000 euro. Vuol dire che, nella misura massima, la detrazione spettante a chi sostiene le spese è di 2.500 euro, ovvero il 50% di 5.000 euro.  Il bonus mobili va indicato all’interno della Dichiarazione dei redditi e si può recuperare in 10 anni in 10 quote di pari importo.

La detrazione vale anche sui mobili acquistati all’estero?

La detrazione fiscale è valida non solo sui mobili acquistati in Italia, ma anche all’estero purché venga presentata la documentazione che attesti il pagamento, cioè:

  • la ricevuta del bonifico e la ricevuta di avvenuta transazione in caso di pagamento con carta di credito mentre documentazione di addebito se il pagamento è addebitato sul conto corrente;
  • le fatture di acquisto dei beni in cui si specifica la natura, la qualità e la quantità del bene comprato

Il bonus mobili vale anche per le case all’asta

La detrazione fiscale dedicata alle ristrutturazioni interne straordinarie e all’acquisto di mobili ed elettrodomestici vale anche per le case all’asta! Questo rende l’acquisto di un immobile all’asta ancora più vantaggioso. La legge, infatti, non fa alcuna differenza sui bonus fiscali validi per le abitazioni sul mercato tradizionale e quelli acquistati nella vendite giudiziarie. Vuol dire che puoi aggiudicarti una casa ad un pezzo basso e poi metterla a nuovo grazie ai bonus edilizi in vigore.

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