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In questo articolo vedremo quali sono i principali Bonus famiglia con il 730 nel 2024 (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Tabella dei Bonus famiglia con il 730 nel 2024

Ecco una tabella che riassume le caratteristiche dei principali Bonus famiglia con il 730 nel 2024. Si tratta di quelle agevolazioni che danno diritto a una riduzione sulle tasse da pagare. Ovvero, per richiederle basta inserire le spese sostenute nel modello 730 e in cambio si ottiene una riduzione dell’IRPEF da pagare.

Agevolazione Descrizione
Assegno Unico per i figli Supporto economico mensile per famiglie con figli a carico, indipendentemente dal reddito. L’ammontare varia in base all’ISEE e alla composizione familiare.
Detrazioni fiscali per asili nido Sconto sulle tasse fino a 632 euro all’anno per figlio per i genitori che pagano le rette degli asili nido.
Bonus asilo nido Fino a 3.000 euro all’anno per bambini sotto i tre anni con gravi malattie croniche, richiesto all’INPS dai genitori.
Detrazioni coniuge a carico Sconto fiscale per reddito annuo del coniuge inferiore a 2.840,51 euro, con detrazione variabile in base al reddito.
Detrazioni per i soggetti non residenti Detrazioni fiscali per non residenti che soddisfano requisiti specifici, come il regime Schumacker.
Deduzioni fiscali su colf, badanti, baby sitter Sottrazione dal reddito imponibile dei contributi previdenziali e assistenziali pagati per servizi domestici, fino a 1.549,37 euro.
Detrazioni per iscrizione e abbonamenti sportivi Detrazione del 19% delle spese per iscrizione e abbonamenti a strutture sportive per ragazzi dai 5 ai 18 anni, massimo 210 euro per ragazzo.
Detrazione per spese di istruzione Detrazione del 19% delle spese di istruzione per alunni e studenti, fino a 400 euro all’anno per persona.

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Come funzionano i Bonus famiglia con il 730

Assegno Unico

Dal 2021 le detrazioni fiscali per i figli a carico sono state sostituite dall’Assegno Unico, che va inserito comunque nella dichiarazione dei redditi.

L’Assegno Unico per i figli nel 2024 rappresenta il principale supporto economico mensile destinato alle famiglie con figli a carico, se affetti da disabilità o di età inferiore ai 21 anni.

La prestazione spetta a tutte le famiglie con figli disabili o sotto i 21 anni, indipendentemente dal loro reddito. Tuttavia, l’ammontare dell’assegno varia in base all’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) e alla composizione del nucleo familiare. Per i nuclei con un ISEE fino a 17.090,61 euro, l’assegno mensile ammonta a 199,4 euro per ogni figlio minorenne. Per le famiglie con un ISEE superiore a 45.574,96 euro, l’importo si riduce a 57 euro per figlio. È previsto un’incremento per le famiglie numerose o con figli di età inferiore a un anno.

La richiesta dell’Assegno Unico avviene tramite il portale dell’INPS, dove è necessario autenticarsi tramite SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

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In foto, la pagina dell’Assegno di inclusione sul sito dell’INPS.

Detrazioni fiscali per asili nido e bonus asilo nido

I genitori che pagano le rette degli asili nido, sia pubblici che privati, possono ottenere uno sconto sulle tasse fino a 632 euro all’anno per ogni figlio. Questo sconto deve essere diviso tra i genitori in base a quanto ognuno ha contribuito.

Inoltre, per i bambini con meno di 3 anni, c’è anche il Bonus asilo nido 2024 che arriva fino a 3.000 euro all’anno per gli asili nido pubblici e privati. Questo bonus spetta anche ai bambini sotto i 3 anni con gravi malattie croniche, che ne hanno diritto per l’assistenza domiciliare. Deve essere richiesto all’INPS dal genitore: per la richiesta potete seguire le istruzioni fornite nell’articolo su come richiedere il Bonus nido.

Tuttavia, non è possibile ottenere sia il Bonus asilo nido che le detrazioni fiscali contemporaneamente.

Detrazioni coniuge a carico

Le detrazioni per il coniuge a carico sono uno sconto fiscale che si ottiene se il coniuge ha un reddito annuo inferiore a 2.840,51 euro, escluse le spese deducibili.

Questa detrazione non è fissa, ma varia a seconda del reddito annuo. Per esempio, se il reddito è fino a 15.000 euro, la detrazione è di 800 euro; se è tra 15.000 e 40.000 euro, è di 690 euro più altri importi in base al reddito. Se il reddito supera i 40.000 euro, la detrazione diminuisce gradualmente fino ad azzerarsi a 80.000 euro.

La detrazione per altri familiari a carico è calcolata in modo simile, con un’operazione basata su una detrazione di 750 euro e dipende dal reddito complessivo. Queste detrazioni sono disponibili per parenti come genitori, fratelli e sorelle o suoceri, che vivono con il contribuente o ricevono supporto finanziario da lui.

Detrazioni per i soggetti non residenti

Le detrazioni per i soggetti non residenti si basano sull’articolo 24, comma 3-bis del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi), che regolamenta il regime fiscale per i non residenti.

Questo regime consente a persone fisiche residenti in altri paesi dell’Unione Europea o nello Spazio Economico Europeo di godere delle stesse detrazioni e deduzioni fiscali IRPEF come i contribuenti italiani, a condizione che almeno il 75% del loro reddito complessivo sia prodotto in Italia.

La disposizione è in vigore dal 31 dicembre 2014 ed è stata attuata con un decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze nel settembre 2015. I redditi complessivi includono tutte le entrate provenienti dalle dichiarazioni fiscali presentate nel paese di residenza o di produzione del reddito.

In sostanza, i non residenti che soddisfano questi requisiti possono usufruire delle stesse agevolazioni fiscali dei contribuenti italiani.

Deduzioni fiscali su colf, badanti, baby sitter

L’articolo 10, comma 2, ultimo periodo del TUIR, permette di sottrarre dal reddito imponibile i contributi previdenziali e assistenziali a carico del datore di lavoro, pagati per gli addetti ai servizi domestici e all’assistenza personale o familiare, come colf, baby-sitter e assistenti per anziani.

L’importo massimo che può essere dedotto è di 1.549,37 euro. In pratica, questo significa che i datori di lavoro che versano contributi per questi servizi possono dedurre questa spesa dal reddito imponibile, riducendo così l’imposta da pagare.

Detrazioni per iscrizione e abbonamenti a strutture sportive

Sempre secondo il TUIR , è possibile detrarre il 19% delle spese sostenute per l’iscrizione annuale e gli abbonamenti ad associazioni sportive, palestre, piscine e altre strutture sportive dei ragazzi tra i 5 e i 18 anni che praticano sport dilettantistico.

La detrazione si applica anche se i familiari sono a carico dal punto di vista fiscale. L’importo massimo detraibile per ogni ragazzo è di 210 euro. La detrazione può essere divisa tra i familiari che hanno diritto (come ad esempio i genitori).

Detrazione per spese di istruzione

È consentito ai contribuenti detrarre dall’IRPEF (articolo 15, comma 1, lettera e-bis del TUIR) il 19% delle spese di istruzione sostenute per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado del sistema nazionale di istruzione (articolo 1 della legge 10 marzo 2000, n. 62).

La detrazione spetta per le spese sostenute sia per i familiari fiscalmente a carico sia per il contribuente stesso, per un importo annuo non superiore a 400 euro per alunno o studente. È inoltre detraibile, per la medesima percentuale, l’ammontare delle spese sostenute per la frequenza di corsi universitari (lettera e) del medesimo articolo 15).

FAQ sui Bonus Famiglia nel 2024 con il modello 730

Quali sono i bonus famiglia disponibili nel 2024 con il modello 730?

Nel 2024, con il modello 730, sono disponibili diversi bonus famiglia, tra cui il bonus asilo nido, il bonus bebè, la detrazione per le spese di istruzione, e la detrazione per le spese sportive dei ragazzi.

Quali spese di istruzione sono detraibili?

Le spese di istruzione detraibili includono le rette scolastiche per la frequenza di scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado, nonché i corsi universitari. La detrazione è del 19% fino a un massimo di 400 euro per alunno o studente.

Chi può beneficiare della detrazione per le spese sportive dei ragazzi?

La detrazione per le spese sportive dei ragazzi è destinata ai genitori che sostengono spese per l’iscrizione e l’abbonamento a strutture sportive per ragazzi tra i 5 e i 18 anni. La detrazione è del 19% fino a un massimo di 210 euro per ragazzo.

Posso beneficiare di più di un bonus famiglia contemporaneamente?

Sì, è possibile beneficiare di più bonus famiglia contemporaneamente, ma alcuni bonus potrebbero essere esclusi dal cumulo. Ad esempio, il Bonus asilo nido non è cumulabile con la detrazione per le spese di asilo nido.

Come devo indicare i bonus famiglia nella dichiarazione dei redditi 730?

I bonus famiglia devono essere indicati nella sezione dedicata delle detrazioni e degli oneri deducibili del modello 730. Assicurati di avere tutti i documenti necessari per la dichiarazione corretta delle spese.

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